Formazione AI e AI Act: cosa chiede l'articolo 4 alle aziende
Marco Mastro · aggiornata il 7 ottobre 2026Condividi ↗
Cosa prevede l'articolo 4 dell'AI Act sull'alfabetizzazione AI dopo il Digital Omnibus del 2026, chi è obbligato e cosa fare in pratica in una PMI.
L'articolo 4 dell'AI Act chiede a chi usa sistemi di AI in azienda di adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione AI delle persone che li usano. Dal 27 luglio 2026, con il Digital Omnibus, l'obbligo è diventato di mezzi: non serve garantire un livello preciso, ma dimostrare di aver fatto qualcosa di adeguato ai sistemi usati, ai ruoli e ai rischi. In pratica: formazione per ruolo, regole d'uso scritte e una traccia di quello che si è fatto.
Dal febbraio 2025 l'AI Act chiede alle aziende di occuparsi dell'alfabetizzazione AI di chi usa questi strumenti. Nel 2026 la regola è stata riscritta e molti articoli in giro non sono aggiornati. Questa guida spiega cosa dice oggi, in parole semplici.
Le informazioni sono verificate il 7 ottobre 2026 sui testi ufficiali in EUR-Lex: il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e il Regolamento (UE) 2026/1744 (Digital Omnibus sull'AI), adottato l'8 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta ufficiale dell'UE il 24 luglio 2026 e in vigore dal 27 luglio 2026. Non è una consulenza legale.
Cosa diceva l'articolo 4, e cosa dice ora
- Dal 2 febbraio 2025, nella versione originale, fornitori e utilizzatori di sistemi di AI dovevano adottare misure per garantire, nella misura del possibile, un livello sufficiente di alfabetizzazione AI del personale.
- Dal 27 luglio 2026, con il Digital Omnibus, devono adottare misure per sostenere lo sviluppo dell'alfabetizzazione AI, senza dover garantire un livello specifico per ciascuna persona.
In breve: si è passati da un obbligo di risultato a un obbligo di mezzi. L'obbligo non è stato cancellato.
Chi è coinvolto
- Le aziende che usano sistemi di AI (gli "utilizzatori" o deployer), anche se usano solo un assistente come Claude o ChatGPT.
- Le aziende che li sviluppano o li mettono sul mercato (i fornitori).
- Commissione europea e Stati membri, che devono sostenere questi sforzi con un'attenzione particolare alle PMI. La Commissione deve anche pubblicare esempi pratici di come rispettare l'obbligo.
Cosa conta come "misura adeguata"
La norma guarda al contesto: quali sistemi usate, chi li usa, per fare cosa, con quali rischi e su quali persone. Per una PMI, misure ragionevoli sono:
- Un elenco degli strumenti AI in uso, con chi li usa e per cosa.
- Regole d'uso scritte: quali dati si possono inserire, quali no, chi controlla i risultati prima che escano dall'azienda.
- Formazione per ruolo, sui casi d'uso veri: chi fa preventivi impara a farli con l'AI, chi fa assistenza impara a rispondere meglio, e tutti imparano i limiti dello strumento.
- Una traccia: date delle sessioni, partecipanti, materiali. Serve a dimostrare cosa si è fatto.
- Un aggiornamento periodico, quando cambiano gli strumenti o i ruoli.
L'errore più comune
Fare un corso generico sull'intelligenza artificiale e considerare chiusa la questione. Non è vietato, ma serve poco: l'articolo chiede misure legate a come l'AI si usa davvero in azienda. Una formazione costruita sul lavoro di ogni ruolo è più utile alle persone e più facile da giustificare.
Da dove partire
Se state attivando Claude in azienda, la formazione e le regole d'uso si possono costruire insieme alla configurazione: è quello che facciamo nella formazione su Claude. Per un confronto sul vostro caso, parliamone.
Domande frequenti
La formazione sull'AI è obbligatoria?
L'obbligo c'è, ma dal 27 luglio 2026 è un obbligo di mezzi: le aziende che usano sistemi di AI devono adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione AI del proprio personale. Non è richiesto un corso specifico né un livello minimo garantito, ma misure adeguate al contesto.
Vale anche per una piccola azienda che usa solo ChatGPT o Claude?
Sì: l'articolo 4 riguarda anche chi usa (deployer) sistemi di AI per lavoro, non solo chi li sviluppa. Resta fuori solo l'uso personale e non professionale. Le misure però tengono conto del contesto: un uso limitato e a basso rischio richiede in genere misure più leggere.
Ci sono sanzioni specifiche?
L'AI Act non fissa una multa specifica per l'articolo 4: le multe con importi massimi dell'articolo 99 riguardano altri obblighi. Però l'articolo 99 affida agli Stati membri le regole sulle sanzioni per qualsiasi violazione del regolamento. Meglio quindi poter dimostrare cosa si è fatto.
Serve un attestato?
La norma non lo richiede. Un attestato o un registro delle sessioni è però il modo più semplice per documentare le misure adottate.